Convento loc. Trono

In località Trono, in posizione dominante e strategica sul Golfo di Squillace esistono ancora i ruderi della chiesa e del convento dedicati a Santa Maria del Trono. Il piccolo edificio di culto è certamente antecedente al monastero, aveva pianta quadrata e copertura con volta a crociera ma era orientata a Sud.

Nell’agosto del 1599, questo convento ospitò Tommaso Campanella; gli eventi accaduti a quel tempo e relativi al processo di eresia sono raccontati sul libro di Luigi Amabile.

Nelle adiacenze, il 7 giugno 1565, fu fondato il convento di Santa Maria del Trono, con il consenso del vescovo di Squillace mons. Alfonso de Villalobos (1549-1568) degli abitanti di detta terra di Davoli. La chiesa era lunga 80 palmi, larga 40 e alta 50. Nel convento “serrato con claustro attorno” dimoravano “per mancamento di frati” tre sacerdoti, un laico professore e un serviente; fu abbandonato con la soppressione innocenziana del 1652.

Da tale convento proviene la statua marmorea di scuola gaginiana, attualmente conservata nella chiesa matrice di Santa Barbara a Davoli.

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